NU (adesso) di Simo Staho (2002)

I. foglie e vento
un uomo che sposa una donna, ma che ama un altro uomo. una vita che avrebbe potuto essere ma che non è stata. a riassumere una vita, a volte, basta un bacio: nulla si è consumato.
II. archi
venticinque minuti senza una parola. qui la bocca cessa di essere veicolo per la comunicazione, smette i sopravvalutati panni del mezzo espressivo, e diventa puro meccanismo emozionale: amore, rabbia, odio, gelosia. con la bocca si parla, certo, ma non in quest’opera. qui la bocca serve per respirare, baciare, mordere, per essere sfiorata, raramente per sorridere; anche- persino- per morire. sicuramente non per esprimersi, di più: non per esprimersi a parole. questo è un film gestuale, e, per questo, brutale, ruvido, lacerante. non si parla; le movenze del viso sono economizzate all’osso; il corpo è in primo piano. è il corpo che parla. l’occhio aderisce perfettamente ai bordi e alle linee del corpo. l’occhio fotografa lucidamente la semplicità (povertà?) dei gesti: è bello scoprire così che non c’è bisogno- non c’è mai stato bisogno- di alcuna parola, per capirsi.

Questa voce è stata pubblicata in video. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...