la comunicazione come sinestesia

Mi sono ritrovato ad essere oltre che polisemico anche sinestetico e questo è un buon segno per questo blog.

Nel nostro essere al mondo c’è una fase primitiva, preverbale, dove si intrecciano tutte le percezioni.
Quindi prima viene la sinestesia e solo dopo il linguaggio con le sue regole e i suoi confini semantici.
Lo sguardo creativo attraverso la sinestesia. è infatti la scoperta del mondo, uno sguardo di stupore e meraviglia di tutti i sensi che esplorano le bellezza.
Si ringrazia per lo spunto l’officina creativa del Piacentino ed in particolare la sua conduttrice.

La sinestesia è di per se un circuito di comunicazione basato su una sinergia polidimensionale e psicosensoriale che segna il superamento definitivo dei limiti formali tra i diversi campi di espressione con la più grande flessibilità e un’operatività allargata, interdisciplinare, libera; che sa capire, interpretare e formulare il linguaggio plurale della complessità di ieri e di oggi.

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