Imbecilli o citrulli?

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da : La valle dell’Orco di Umberto Matino Foschi editore pagina 96

“Questa è una teoria di mio zio Piero, che io condivido perché mi ha convinto. Mio zio sosteneva che gli imbecilli sono diffusi in maniera uniforme fra la popolazione, per cui ovunque vai ne trovi sempre una certa quantità. Però siccome la superficie terrestre non è tutta liscia, ma ci sono delle pieghe dovute alle montagne e alle valli, ci sono delle zone dove si accumulano più imbecilli, come ad esempio i fondovalle: perché gli imbecilli hanno la testa pesante, di sasso, e rotolano giù dai monti accumulandosi in fondo, lungo i torrenti, e in pianura, allo sbocco delle vallate alpine. Secondo lui sui monti, normalmente ci sono quindi meno imbecilli”

citrullo m sing (pl: citrulli)
si usa soprattutto in Toscana, in tono scherzoso o offensivo per identificare una persona stupida, sciocca, facilmente raggirabile, non furba, tonta

imbecille m e f (pl: imbecilli)
1. (psicologia) affetto da imbecillità
2. detto di persona che si rivela poco intelligente
3. (obsoleto) debole
Sostantivo[modifica]
imbecille m e f (pl: imbecilli)
1. colui che è affetto da imbecillità, colui che si comporta scioccamente
Etimologia / Derivazione
dal latino ‘sine baculo o ‘sine bacillo’ : senza bastone, cioè senza appoggio solido e quindi vacillante

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