la buona frequenza del Canone di Pachelbel

Canone di Pachelbel.
Da sempre sappiamo che la musica può influire sulla nostra psiche e coscienza. La sua influenza può essere positiva o negativa.
Dunque si può disarmonizzare la collettività umana, addormentandone la coscienza, con l’uso del suono e della musica?
Furono i vari musicisti Massoni, tra cui Wagner, nonché i militari e le loro bande musicali (russe ed austriache)che decisero, di utilizzare come cadenza standard per il suono la 440/441 Hz.
Da allora si può affermare che la nostra società ha subito una lenta ma inesorabile decadenza e caduta che si sono riverberati in tutte le sue connessioni.
La frequenza a 441 Hz, impiegata tra l’atro da mass media, radio, cd, e televisioni, risulta essere profondamente deleteria per il nostro cervello e la salute del nostro benessere.
Infatti, questo tipo di onda dissonante, agisce da vettore di stress, ansie e disfunzioni di vario tipo.
All’ opposto la frequenza a 432 Hz, impiegata dai più grandi musicisti quali Giuseppe Verdi, Mozart, Beethoven e Pink Floyd, appare essere molto più gradevole e fa vibrare con migliore attenzione le zone più sensibili del nostro cervello-sistema nervoso, rispetto al diapason, ormai universale, a 440-441 Hz.
Il suo armonico vibrare produce situazioni di benessere totale, creando il potere di rilassare,calmare, favorendo la meditazione.
Un potente antistress che funge da deterrente contro le più svariate disfunzioni e malattie che colpiscono il nostro organismo.

Canone e giga in re maggiore per tre violini e basso continuo (in lingua inglese: Canon and Gigue in D major for three Violins and Basso Continuo; in lingua tedesca: Kanon und Gigue in D-Dur für drei Violinen und Basso Continuo), meglio noto semplicemente come il Canone di Pachelbel, è una composizione musicale scritta nel XVII secolo – in forma appunto di canone – dal religioso e musicista tedesco Johann Pachelbel.Il Canone di Pachelbel rappresenta uno degli esempi più importanti di crossover in ambito musicale: a partire dagli anni settanta è infatti passato dall’essere un’opera poco conosciuta della musica barocca al diventare un elemento culturale universalmente noto.
Il Canone è stato infatti oggetto di numerosi rifacimenti e adattamenti in chiave pop o rock: alcuni si rifacevano nell’orchestrazione e nel rispetto della partitura, al modello originale, altri invece hanno avuto il carattere talvolta di vera e propria sperimentazione musicale, con l’uso di strumenti prettamente usati per altri generi musicali, come ad esempio la chitarra elettrica.
Il primo esempio di utilizzo del Canone nella popular music è il brano Rain and Tears, inciso nel 1968 dagli Aphrodite’s Child con Demis Roussos come cantante solista: sull’etichetta del 45 giri era riportato tra gli autori anche Pachelbel.
Sempre del 1968 è l’adattamento in chiave pop del gruppo spagnolo Los Pop Tops nel brano O Lord, Why Lord?, che ebbe un modesto successo sul mercato discografico USA e in quello dei Paesi Bassi.
Le prime versioni moderne del Canone di Pachelbel alla chitarra elettrica sono state eseguite dai musicisti Joe Satriani e Yngwie Malmsteen.
Dal giro armonico utilizzato in questo canone ne derivano almeno altri quattro, ampiamente utilizzati nella musica leggera da artisti di ogni genere: Let It Be dei Beatles, A te di Jovanotti (che ha ammesso apertamente di essersi ispirato al canone), A La Primera Persona del cantautore Alejandro Sanz, solo per citarne alcuni dei tanti.

Discreet Music (1975) is an album by the British ambient musician Brian Eno.

Track Listing:

Side one
1.”Discreet Music” (Brian Eno)

Side two

Three Variations on the Canon in D Major by Johann Pachelbel
31:35
1.”Fullness of Wind”
2.”French Catalogues”
3.”Brutal Ardour”

Nel 1991 la RCA ha distribuito una compilation su CD intitolata Pachelbel’s Greatest Hit con otto versioni differenti del Canone. Nello stesso anno la casa discografica ha pubblicato anche una sorta di parodia sull’ubiquità del Canone, dal titolo WTWP Classical Talkity-Talk Radio (WTWP sono le iniziali di “wall-to-wall Pachelbel”, ovvero: Pachelbel da tutte le parti, o Pachelbel in tutte le salse).

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