(lo splatter educativo di) Machete di Robert Rodriguez (2010) ita

film completo in italiano

Machete è un film del 2010 diretto da Robert Rodriguez e Ethan Maniquis. Con l’arrivo in sala di -Machete- (magistralmente interpretato dall’ex detenuto federale Danny Trejo, scoperto come attore in carcere dallo scrittore ed ex ergastolano Edward Bunker, l’autore dei libri da cui Tarantino ha tratto film come le “Iene”, ndr) il prossimo 6 maggio, il regista Robert Rodriguez, che qui opera in tandem con Ethan Maniquis, inaugura la serie dei film “splatter-educativo”. Machete infatti è la storia un po’ sotto forma di parabola dell’ossessione anti immigrati messicani degli stati del sud degli Usa, soprattutto del Texas.
E sembra fatto apposta per gli omologhi razzisti del Nord Italia e per i partiti che li rappresentano. Specie inq ueste settimane in cui si parla solo di queste presunte invasioni di tunisini in fuga dalla Libia di Gheddafi.

La trama racconta di un uomo politico americano, interpretato da Robert De Niro, per la prima volta nei panni di un personaggio sleale e in malafede nella storia della sua cinematografia, disposto a tutto pur di garantirsi la rielezione a “senator” e magari con un pensierino alla Casa Bianca. Il senatore John Mc Laughlin, omonimo del noto chitarrista che si esibiva con Carlos Santana (chissà se è un caso o se il perfido Rodriguez ha mandato un messaggio subliminale), da una parte paga un esercito di spietati vigilantes di frontiera che sparano sui clandestini e dall’altra prende contributi elettorali da una banda di narcotrafficanti, comandati da un ex federale, Torrez (Steven Seagal), ex collega di Machete, interessati a portare avanti un progetto di barriera difensiva elettrificata anti immigrati che però loro stessi potranno poi controllare per meglio far passare la cocaina in America. Il proibizionismo e la paura che sono in realtà al servizio della mafia. Ricorda qualcosa ciò anche a noi italiani? Machete tra tanti ammazzamenti è un film liberatorio oltre che educativo.

Ai tirapiedi del senator Mc Laughlin, Machete sembrava invece “un contadinotto qualsiasi venuto dalla strada, il tipo perfetto da usare per un falso omicidio politico”. Invece era proprio lui, il leggendario ex-federale con un’inclinazione per gli omicidi splatter a colpi di machete e tutte le carte in regola per compierli. Dato per morto dopo uno scontro con il re della droga messicano Torrez, “Machete” fugge in Texas per cercare di far perdere le proprie tracce e per dimenticare il tragico passato in cui gli era stata uccisa sotto gli occhi la moglie e fatta sparire nel nulla la figlia. In realtà l’attentato per cui viene assoldato è finto: e il senatore si becca un proiettile in una gamba da un altro sicario mentre Machete diventa il ricercato numero uno degli Usa. Machete decide allora di dimostrare la sua innocenza e di smascherare la cospirazione.

Ma dovrà vedersela con Booth (Jeff Fahey), uno spietato uomo d’affari con un numero infinito di killers sul suo libro paga e con Von (Don Johnson), un vigilante di frontiera fuori di testa a capo di un piccolo esercito privato. Per non parlare di Sartana (Jessica Alba), una bellissima agente “mex” per l’immigrazione, combattuta tra il compito di far rispettare la legge e il desiderio di fare ciò che è giusto per la propria gente.

Ad aiutare Machete a portare a termine il suo regolamento di conti ci sono invece Luz (Michelle Rodriguez, la figlia del regista), una venditrice di tacos molto sexy dotata di uno spirito ribelle e di un cuore rivoluzionario, e suo fratello, detto “Padre” (Cheech Marin), un prete bravo nelle benedizioni ma ancor più bravo con il fucile a canne mozze. Lasciando al suo passaggio una scia di sangue, proiettili e di cuori spezzati, il destino di Machete finirà col condurlo ancora una volta di fronte a Torrez per un’epico scontro finale in cui si intrecciano vendetta e redenzione.

Il film è stato scelto per l’apertura della sezione Mezzanotte della 67esima Mostra del Cinema di Venezia. Jessica Alba, contattata da Rodriguez ai tempi di “Sin City”, ha affermato di esser stata entusiasta del film “anche per il punto di vista socio economico che esprime”. “Ha un modo intelligente di raccontare una realtà di sfruttamento attraverso la stigmatizzazione di stereotipi- ha detto la Alba – e il modo migliore di farlo è con umorismo, del quale è pieno il film…”

Al cast stellare del film va aggiunto il personaggio interpretato da Lindsay Lohan, April, figlia di Booth, legata al padre da un rapporto torbido e sempre alle prese con sesso e droga. Un po’ come la Lohan nella realtà del gossip.
L’idea della sceneggiatura risale al 1993, quando Rodriguez scelse Trejo per il suo “Desperado”.
Il regista girò poi alcune sequenze con Danny Trejo e Cheech Marin, sulla base di quello script, durante la lavorazione di “Grindhouse” nel 2006.
La reazione del pubblico al finto trailer di “Machete”, inserito nella versione originale di “Grindhouse”, ha spinto il regista a realizzare il film.
La scena più eclatante, quasi indimenticabile, la sparatoria in chiesa con la musica dell’ Ave Maria di Schubert con finale di crocifissione del prete di nome “Padre”, cioè il fratello di “Machete”.

Un film destinato a diventare cult e che non si può perdere per nulla al mondo ora che finalmente la Lucky Red si è decisa a distribuirlo in Italia dopo che in paesi come Usa e Australia la pellicola è venduta già in dvd. Per la cronaca il doppiaggio italiano non fa schifo.

Dimitri Buffa

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