amore e guerra

Russia, inizio del XIX secolo. Boris Grushenko è un giovane un po’ particolare; i suoi due fratelli, Ivan e Mikhail, sono forti e spavaldi, mentre lui è goffo, codardo, intellettuale, e vorrebbe scrivere poesie. Boris è innamorato di sua cugina Sonja, bellissima e intelligente, con la quale ha complesse discussioni filosofiche. Sonja confida a Boris di essere innamorata di suo fratello Ivan, ma quest’ultimo decide di sposarsi con un’altra donna. Sonja allora, per ripicca, concede la sua mano a uno squallido e noioso commerciante d’aringhe.

Un giorno giunge la notizia dell’invasione dell’Austria da parte di Napoleone e Boris, riluttante al combattimento, viene forzato ad arruolarsi nell’esercito dello Zar. Finito l’addestramento, appena prima di partire per il fronte, Boris reincontra Sonja, la quale gli racconta che il suo matrimonio è infelice e che ha innumerevoli amanti. Boris va in battaglia e per puro caso diventa un eroe di guerra. Poi ha una relazione con la bellissima contessa Aleksandrovna, e per questo viene sfidato in duello dall’amante di lei, un abilissimo tiratore. Boris allora confessa il suo amore a Sonja, il cui marito nel frattempo è morto, e le chiede di sposarlo se sopravviverà al duello. Sonja accetta, sapendo che probabilmente egli verrà ucciso.

Invece Boris sopravvive e i due si sposano; inizialmente Sonja è freddissima con lui ma col tempo si innamora, e proprio quando i due iniziano a essere felici insieme, Napoleone conquista la Russia. Sonja decide di assassinare Napoleone e i due prendono il posto di Don Francisco, un diplomatico spagnolo, e di sua sorella e si fanno ricevere dall’imperatore. Sonja seduce Napoleone e lo porta in camera sua, dove però Boris cade preda di dilemmi morali e non ha il coraggio di ucciderlo. Per via di intrighi di palazzo quello era in realtà solo un sosia dell’imperatore, che viene assassinato per sbaglio da un francese, intento a togliere la vita proprio a Don Francisco. La colpa viene fatta cadere su Boris che viene arrestato, mentre Sonja riesce a fuggire. Mentre è in cella Boris riceve la visita di un angelo che gli confida che verrà graziato dall’imperatore. Ma le cose non vanno come previsto e a Boris non resta che salutare Sonja, fare un ultimo malinconico monologo e allontarsi danzando con la morte.

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